Uno dei fattori che caratterizzano una gestione forestale davvero responsabile è la persistenza di pratiche che producano impatti ambientali, sociali ed economici positivi nel lungo periodo.
(Photo © Giulia Grotto)

La certificazione di buona gestione forestale in Italia

A Dicembre 2019 si contano 18 aziende o gruppi certificati secondo gli standard di Gestione Forestale FSC in Italia, per un totale di 66.356,62 ettari.

Una parte consistente delle realtà certificate nel nostro Paese risulta avere una superficie inferiore ai 1.000 ettari: questa situazione rispecchia in parte l’elevata frammentazione del patrimonio boschivo nazionale.

Distribuzione e tipologie delle aree certificate

A livello regionale la distribuzione delle superfici certificate si concentra soprattutto al Nord (Trentino-Alto Adige, Lombardia, Veneto e Friuli-Venezia Giulia) e al Centro (Toscana), per un totale di circa 270 proprietari forestali coinvolti.

L’estensione totale delle piantagioni forestali certificate FSC in Italia arriva oggi a 3.968 ettari, pari a circa il 5,9% del totale: queste aree sono costituite prevalentemente da pioppeti e sono distribuite nell’area della Pianura Padana.

Certificazione e piccoli proprietari

In aumento l’adesione alle cosiddette ‘certificazioni di gruppo’ da parte di realtà private di piccole-medie dimensioni: questo tipo di approccio permette alle imprese forestali di unirsi ed avere accesso facilitato alla certificazione.

5 certificazioni FSC di gruppo coinvolgono attualmente quasi 240 proprietari forestali: tra queste, la realtà più significativa è sicuramente la Federazione regionale dei pioppicoltori del Friuli Venezia Giulia (200 proprietari).

I servizi naturali delle foreste

Il 2019 è stato un anno molto importante anche per consolidare un aspetto innovativo della certificazione, rappresentato dalla valorizzazione dei cosiddetti Servizi Ecosistemici (SE), ossia i servizi naturali forniti dalle aree forestali (acqua, suolo, biodiversità, CO2, offerta turistico-ricreativa).

Nel 2018, il Gruppo Waldplus (1.000 ha) è stato il primo caso, in Italia e nel mondo, di verifica degli impatti positivi delle attività di gestione sui tutti e cinque i servizi naturali. A questo importante traguardo, nel 2019 si sono aggiunti quello dell’Azienda Agricola Rosa Anna Rosa Luigia (352 ha) e quello dell’Ente Regionale per i servizi all’Agricoltura e alle Foreste (16.594 ha).