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Il TEDX più alto d'Italia sceglie la strada del green
I materiali promozionali per gli ospiti dell'evento sono stati selezionati da fornitori attenti all'ambiente o certificati (Photo © TEDXCortina).

Pubblicato il
16.07.2020

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Ideas worth spreading, idee da condividere: questo è il motto del format nato nel 1984 che accoglie persone di ogni disciplina e cultura che cercano una comprensione più profonda delle dinamiche sociali, economiche, politiche che caratterizzano il presente. Grazie al supporto di FSC Italia, nel 2019 i volontari dell'iniziativa locale ampezzana hanno spinto oltre questo approccio, collegando visioni del mondo che cambia ad azioni misurabili per generare impatti positivi diffusi.

Centinaia (o migliaia) di persone che si riuniscono in un luogo per un tempo limitato, consumando risorse e rischiando di lasciare un’impronta profonda (non sempre positiva): in un’ottica quotidiana come quella della gestione sostenibile delle risorse e di lotta al cambiamento climatico, il tema di eventi sostenibili o ad impatto minimo si fa sempre più strada. Lo chiedono gli organizzatori, che vogliono ridurre i costi e le possibili critiche, e lo chiedono gli spettatori, che da fruitori passivi di un’esperienza chiedono di diventare essi stessi promotori di pratiche positive.

Soltanto un anno prima la tragedia della tempesta Vaia aveva posto sotto gli occhi di tutti la fragilità del territorio e delle comunità di fronte ad eventi climatici sempre più estremi e frequenti a causa del climate change: milioni di metri cubi di legname abbattuto, strade interrotte, interi paesi isolati e fortemente danneggiati. Ecco quindi che uno degli obiettivi dell’edizione di TEDxCortina 2019 era di recuperare quel rapporto, di costruire una nuova coscienza e un nuovo modo di intendere il territorio: in altre parole, pensare al nostro futuro leggendo e trovando soluzioni per il presente.

La partnership siglata nel 2019 tra TEDxCortina e il Forest Stewardship Council Italia è quindi la sottoscrizione di un percorso comune che parte dalle forniture sostenibili per arrivare ad un ripensamento dell’evento in ottica green: “L’Agenda 2030, stilata dall’Organizzazione delle Nazioni Unite nel 2015 ci ha ispirato, con i suoi obiettivi incentrati sullo sviluppo sostenibile, nel pensare ad un percorso che motivasse e coinvolgesse l’intera comunità”, ha spiegato Martina Pellegatti, Sustainability Project Coordinator di TEDxCortina.

Il primo passo è stato dunque puntare alla circolarità e alla riduzione degli impatti, attraverso la scelta, ove possibile, di prodotti in carta, cartoncino o legno provenienti da foreste correttamente gestite e certificate FSC: dalle brochure stampate dalla tipografia Grafiche Costa (FSC-C141182), ai piatti, posate e salviette usati per i coffee break forniti da Pierrot s.r.l (FSC-C123642).

Il secondo passo è stato condividere e creare la cultura della sostenibilità: per questo sono state prodotte delle card/tarocchi, in carta certificata FSC, con i miti più diffusi su alberi e foreste, un paesaggio fondante dell’ambiente dolomitico messo a dura prova l’autunno precedente dalla tempesta Vaia. Il centro di Cortina d’Ampezzo ha poi ospitato l’installazione A thousand trees, una scatola-archetipo dello spazio quotidiano, dentro la quale cresce e “respira” un frammento di bosco e di biotopo alpino, pensata dal team TEDxCortina in collaborazione con gli architetti Marco Cellini, Giulia Pecol e Francesco Carraro.

A corredo degli eventi, la mostra fotografica di Stefano D’Amadio, fotogiornalista romano e firma di National Geographic, che assieme al Forest Stewardship Council Italia ha raccolto le testimonianze delle aree colpite da Vaia ad un anno di distanza dall’evento che ha stravolto ampie parti di Friuli – Venezia Giulia, Veneto, Trentino e Lombardia, causando la distruzione di quasi 43.000 ettari di bosco.